- Cocci di Tempesta -

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ci sono luoghi dove il tempo s'è fermato all'agosto 1995


dal buco nero la lenta ed impercettibile rinascita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a Grubori, in una cucina spoglia
c'è un calendario appeso

una pagina con sfondo bianco: agosto 1995

agosto, poslije oluje...

un calendario, il testimone più stupido,
ma lui data questa casa, la sua fine

qui estirparono cinque vite,
vite umane come gramigna

ho imparato che bisogna appendere un calendario,
appenderlo alla parete, appendetelo,

per ricordare fin quando l'avete abitata la casa,
la vostra casa

 

 

 

 

 

 

 

 

sul rimorchio non caricarono la televisione,
ammassarono il salvabile
nei cartoni, nelle borse, nelle tasche, nelle mani

ammassarono valutazioni del salvabile della loro vita

e via, con la vita imballata...

la televisione invece rimase

la stessa che disse di odiarci
la stessa che ci disse di fuggire
la stessa che mostrò la nostra fuga
la stessa che ti indignò oppure t'annoiò
la stessa che ci rese cocci della tempesta
la stessa che spettacolarizzò il nostro dolore

fagocitò me, te, noi e voi

la televisione

 

 

 

 

 

 

 

 

Jovo attendeva in macchina; motore acceso

Nada bevve l'ultimo caffè...

 

 

 

 

 

 

 

 

...prese Marko in braccio

decise di correre e così si precipitò...

 

 

 

 

 

 

 

 

...giù per le scale... e via, con gli altri, senza voltarsi

e poi

vennero gli sciacalli dalla città, da chissà dove
e rubarono tutto

rubinetti, libri, cavi elettrici, piatti, fotografie,
sì, quelle della gita al mare...

magari ci pisciarono sopra

e risero, diedero calci
e divelsero, strapparono, scucirono, staccarono
ed estirparono ancora

ruppero ciò che il tempo non ha ancora sfatto...
ed i vestiti vecchi, il comodino, la collezione di francobolli, la ringhiera
sì, portarono via la ringhiera al mio amico che abitava in città, anche quella

ma io sono qui!
l'anima non me l'hanno portata via!

 

 

 

 

 

 

 

 

qualcuno racconta delle Marlboro di Sarajevo...
Marlboro, cicche da ricchi!
io fumo Walter Wolf, ma quasi tutti vanno a Morava qui

Sava, ricordi, raccoglieva filtri da terra e se li fumava...
li raccoglieva e se li fumava avidamente,
raccoglieva i filtri dalla strada impolverata...

mio marito smise di fumare, ma non smise di bere

 

 

 

 

 

 

 


quando tutto gli è vuoto, solo il bicchiere si riempie
ed accade spesso, troppo spesso

ricordo quando andavo a prendere le sigarette...

 

 

 

 

 

 

 

 

...a quello straccio di spaccio di Bašinac

un giorno mi raccontarono
dell'incidente fra due auto all'incrocio dell'ambulanta

- sbuffa nicotina, sorride -

era il '99; c'erano solo tre auto in tutta la valle
e nel frontale si schiantarono due di esse

oh Bože! ah, ah!

comunque, preferii vedere due rottami per un errore di guida
che la Moskvi
ć impallinata di Milutin

quotidianamente

passando per i campi

 

 

 

 

 

 

e che dire di Neven...
i genitori vorrebbero studiasse in città ma...
"no, è meglio Zagabria, anche se è lontana...
starà dai nonni, gli farà compagnia zia Marijana,
a Zagabria..."

Neven, perché non stai qui?
"qui non c'è niente,

qui ho solo Branka"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marko e Neven sarebbero andati a scuola assieme

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

studiai in questa scuola

non mi piaceva studiare ma...
dećko, sogni una scuola così!

tutti assieme, tutti che ci conosciamo e...
e fuori i prati, il cielo azzurro... il piazzale della ricreazione

ora il piano terra è il fienile per due pastori della valle:
mezza scuola, un fienile

ora il piano superiore è lo stupro dettato dall'ignoranza:
mezza scuola, uno stupro

visto, hanno impiccato pure la mia scuola...

 

 

 

 

 

 

 

 

c'è un monumento alla vittoria a Knin, sulla piazza della stazione

la vittoria di chi su chi?
del panettiere sulla maestra d'asilo, del muratore sullo studente?
di Mirko su Jadranka? di Zora su Miloš?
di me su te, mio vicino di casa?

vittoria...

per alcuni spiega due dita a mo' di V,
per altri tre, con l'indice in mezzo

il lavoro che cerca mio figlio,
un marito che sebbene un po' sordo mi tiene compagnia,
il caldo in cucina ed il bagno che un'associazione svizzera m'ha sovvenzionato

questo significa per me vittoria

in piazza campeggia la statua
e molti vi passano vicino
dandovi una fugace occhiata...

fuggono e scordano... o vogliono dimenticare...

quel bronzo ha pelle d'orgoglio e scheletro di vergogna...
la vittoria...

 

 

 

 

 

 

 

 

siamo tornati in valle nel '98, dopo più di 3 anni,
anni da profughi a Mitrovica, giù in Kossovo

quasi tutti vecchi come qui a Ðurići, eh Petar?
pochi sono tornati in questa parte di villaggio
ed ogni anno muoiono i più anziani

l'unico giovane tornato si suicidò nel 2003:
resistette un anno e spiccioli

e tu, Petar, passi spesso per strada
ma... non hai più Nikola con cui parlare

se ne sono andati anche Milan, Ðuro, Milica, Jovo... siamo una dozzina ora!
Pero, in quanti eravamo qui a Ðurići prima della guerra? in 200, vero?
no, forse di più...

 

 

 

 

 

 

 

 

cos'hai da guardare ancora per terra?

certo che ci sono solo cose vecchie e rotte e sporco

ma non toccarle

non sono cocci della tua vita

 

 

 

 

 

 

 

 

beh, cosa fai ancora in piedi?
su accomodati... siediti qui!
cosa vuoi da bere... una rakia o un succo? sai, ho quello di šipak...

come va qui? nikako... ništa novo...
Darko è fuori con le pecore e
Milka sta sempre peggio

Dejan vorrebbe trovare lavoro come meccanico...
ah senti, puoi trovare qualcosa per lui in Italia?

se vuoi farmi una foto, falla, ma resto solo Marija...

ecco il caffè, è appena zuccherato: možeš li više šečer?

già, oggi il tempo è stato bello,
ma domani verrà la bora assieme al freddo




ali biće bolje,
biće bolje...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...FOTOGRAFIE a cura di...
.:MARCELLO BENAZZOLI:.

WWW.MARCELLOBENAZZOLI.COM

FLICKR

emotionalkind@yahoo.it

...TESTI a cura di...
.:EMILIO MANFRINI:.

DJONGICO.BLOGSPOT.COM

djongico@gmail.com

>> cocciditempesta@gmail.com <<

 
Commenti:
Non c'è contesto, non c'è contorno al mondo che soffre ed esce dal blog. Quanto sono lontani e chi sono, dove è il loro vento, cosa agita la loro tempesta?
Domande senza risposta, senza luoghi e storia. Ma perché?
Credo che sia per questo:
- perché tutto è storia se ne facciamo memoria nostra, di NOI umani;
- perché la memoria di loro siamo noi, loro sono la memoria di noi;
- perché noi e loro e là o qui è in parte un caso
- perché non si vuole più dover cedere al caso
- perché la Croazia e il mondo non dovrebbero mai avere persone e terra martoriata dalla follia, appena dietro la costa delle vacanze ricche
- perché due anime inquiete vengano ancora a turbare con i loro vortici la pace delle nostre pance.
Grazie ragazzi, tako je dobro.
 
Beh ragazzi complimenti.
Rappresentazione struggente.
Foto e testi davvero belli.
mi piacerebbe sapere qualcosina in più di questa storia...
 
Grazie, mi avete emozionato.
Empatia, pace e serenità.
 
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.: © Marcello Benazzoli & Emilio Manfrini - 2007 :.

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